CIAO LANGHE!

Periodo: pieno autunno, dal 14 al 17 novembre 2014.

Tavolozza di colori autunnali nelle campagne delle Langhe
Tavolozza di colori autunnali nelle campagne delle Langhe

Quando ripenso alla vacanza nelle Langhe, le prime due immagini che mi balzano immediatamente nella memoria sono il colore rosso e la nebbiolina umida. Sono due ricordi molto contrastanti tra di loro, però secondo me rappresentano bene questa terra soprattutto nel periodo in cui l’ho visitata io. L’autunno, per me che sono inguaribilmente innamorata dell’estate, è quel periodo dell’anno ancora non freddo, anche se caratterizzato da giornate grige, che sembra quasi suggerirmi la preparazione all’inverno… però lo dice allettandomi con la dolcezza delle sagre di paese, con i colori degli alberi che cambiano dal verde intenso a tutte le sfumature possibili del rosso e del giallo, con i profumi del sottobosco umido, dei tartufi, delle castagne arrostite, dei funghi e di tutti gli altri frutti che solo questa stagione sa regalarci. Quindi nonostante sia il preludio di giorni corti, grigi e freddi, l’autunno ha il suo fascino particolare che mi conquista nell’andare in giro per posti come le Langhe che secondo me esaltano in pieno tutte le sue qualità.

Piazzetta principale di Santo Stefano Belbo
Piazzetta principale di Santo Stefano Belbo

Le Langhe, termine che in piemontese significa colline, sono un’area piuttosto estesa nel Piemonte meridionale proprio sopra i monti della Liguria, incastonate, giusto per dare un’idea approssimativa, tra Torino e Savona a nord e a sud, e Cuneo e Alessandria a ovest e a est. Patrimonio dell’umanità proprio dal 2014, sono un territorio collinare a forte vocazione vitivinicola suddiviso in tre zone: l’alta Langa, la zona più a sud, al confine con la Liguria, più montuosa e regno della famosa e golosissima nocciola tonda gentile delle Langhe; la bassa Langa, la parte centrale delle Langhe il cui abitato principale è Alba, caratterizzata da pendii più dolci e meno elevati e ricca di tartufi e vigneti; la Langa astigiana, la parte più settentrionale di questo territorio, distinto ancora da colline dolci e cime poco elevate il cui centro principale è Asti con i suoi vigneti circostanti.

Tavolozza di colori autunnali nelle campagne delle Langhe
Tavolozza di colori autunnali nelle campagne delle Langhe

Nelle Langhe sono presenti un’infinità di comuni e piccole frazioni, conoscerle e visitarle tutte è praticamente impossibile. Nel mio viaggio avevo pochi giorni a disposizione e ciò che più di tutto mi attirava era perdermi per le campagne e le colline a gironzolare a caso, attraversando i paesetti incontrati sul mio cammino e tentando di catturare scatti di quei colori brillanti che anticipano lo spoglio invernale delle piante. Purtroppo non sono stata fortunatissima col tempo, ma era un rischio che avevo messo a preventivo… la pioggia ci ha seguito per un po’ e il sole ha brillato troppo poco per i miei gusti e soprattutto per le mie fotografie, però rendeva ancora di più l’idea del periodo e del luogo che stavo visitando. Quindi vedere le Langhe con il sole pieno e regalarmi qualche foto con il contrasto azzurro cielo-rosso albero sarà un’ottima scusa per ritornarci 😄.

Festa del Moscato d'Asti
Festa del Moscato d’Asti

Le Langhe nel corso dei secoli hanno avuto alti e bassi in fatto di prosperità. Per un lungo periodo si sono impoverite e spopolate, con la migrazione degli abitanti verso le città e l’industrializzazione. Invece negli ultimi decenni, con la riscoperta e la rivalutazione del mondo agreste, sono rifiorite e ritornate alla bellezza e ricchezza che meritano. Tanti antichi casali, poderi e castelli sono stati acquistati e ristrutturati, molti anche da stranieri come in tante altre parti della nostra bella Italia. E quindi hanno ripreso a vivere l’agricoltura e le attività connesse, specialmente quelle d’eccellenza come il vino, le nocciole, il tartufo e quant’altro.

Tavolozza di colori autunnali nelle campagne delle Langhe
Tavolozza di colori autunnali nelle campagne delle Langhe

Un’altra caratteristica tipica di questa zona è la presenza di moltissimi castelli. Belli, antichi, medievali e imponenti. E tanti. La maggioranza ben tenuti e curati, qualcuno un po’ in decadenza che meriterebbe qualche attenzione in più. Non sono molti quelli visitabili anche all’interno, tanti sono cantine o residenze private solo parzialmente aperte al pubblico che però hanno perso un po’ del loro fascino fiabesco. Ma qualcuno lo conserva intatto e la visita è davvero d’obbligo perchè regala fantastiche suggestioni d’altri tempi 😉.

Tavolozza di colori autunnali nelle campagne delle Langhe
Tavolozza di colori autunnali nelle campagne delle Langhe

Come arrivare: giungere fin qui è una vera passeggiata perché si può scegliere qualsiasi mezzo. Aereo, treno, auto, moto, bicicletta, piedi… vanno bene tutti 😄.
Partendo da Roma e con pochi giorni a disposizione, per ridurre al minimo i tempi di viaggio, ho scelto di arrivare in treno fino a Torino (4 ore) e da lì noleggiare un’auto per raggiungere la mia meta, il che ha richiesto un’altra oretta. Sarei potuta partire direttamente da Roma con la mia macchina ma non avevo voglia di guidare per così tanti km in pochi giorni, quasi 1400 tra andata e ritorno, e avrei impiegato più tempo. Inoltre avevo prenotato con un po’ di anticipo per cui il biglietto del treno è costato veramente una sciocchezza.
È fattibile arrivare anche in aereo e si può scegliere tra l’aeroporto di Torino e quello di Genova, entrambi distano circa un’ora e mezza da Alba.

Loggiato dell'agriturismo in cui ho soggiornato
Loggiato dell’agriturismo in cui ho soggiornato
Particolare dell'agriturismo
Particolare dell’agriturismo in cui ho soggiornato

Dove alloggiare: l’ideale è uno dei tanti agriturismi sparsi per la campagna langhigiana. Ce ne sono tanti e, dato che la zona non è eccessivamente battuta dal turismo di massa, i prezzi sono accettabili. Molti hanno anche il ristorante dove offrono piatti tipici e quindi, volendo, si può scegliere un trattamento comprensivo di pasti.
Io ho soggiornato all’eno-agriturismo Cascina L’Arché, appena fuori il paesino di Santo Stefano Belbo. È un bellissimo casale con un grande giardino, l’orto, il vigneto e un piccolo parco giochi per bambini. Qui, oltre alla struttura turistica, c’è anche l’azienda agricola che in particolare si dedica alla produzione del Moscato. La mia stanza era grande e molto carina, in stile col casale, la colazione è stata buona e abbondante, con dolci fatti in casa e il prezzo assolutamente giusto. L’agriturismo mi ha colpito perché oltre ad essere tutto molto bello e curato nei dettagli, è accogliente a partire dai proprietari che si sono prodigati in cucina anche quando c’eravamo solo noi a tavola, fino al cagnolino che accorre festoso incontro a tutti gli ospiti che arrivano e non li lascia più andare 😍.

Castello di Grinzane Cavour
Castello di Grinzane Cavour
Castello di Grinzane Cavour
Castello di Grinzane Cavour

Come ho avuto modo di dire, le Langhe sono ricche di castelli e questa è una delle caratteristiche che più mi ha colpito di questa zona. Il premio del castello più bello va a quello di Grinzane Cavour per il castello del Conte di Cavour. Visto da fuori è una bella e maestosa fortezza medievale, ottimamente tenuta. Ha origini un po’ incerte che dovrebbero risalire al XIII secolo ed è passato in mano a diversi proprietari, finchè nel 1830 vi si insediò il suo occupante più vip: Camillo Benso Conte di Cavour 😄.
Lo statista si affacció in questi luoghi come curatore dei beni familiari e dimostrò intelligenza e lungimiranza nell’amministrarli, apportando anche innovazioni scientifiche al mondo dell’agricoltura. Fu nominato sindaco del paese di Grinzane in giovanissima etá e ricoprí l’incarico per molti anni. Insomma lasció un segno tangibile e positivo nella zona ancor prima di diventare l’uomo politico che tutti conosciamo dai libri di storia.

Guida turistica all'interno del castello... chi vi ricorda?
Guida turistica all’interno del castello… chi vi ricorda?
Cantina all'interno del castello di Grinzane Cavour
Cantina all’interno del castello di Grinzane Cavour
La cucina del castello di Grinzane Cavour
La cucina del castello di Grinzane Cavour

Molto più divertente dei noiosi libri scolastici è la visita guidata all’interno del castello… Accompagnati da una guida in costume che rappresenta proprio il Conte in persona, panciona compresa 😄, si gira per buona parte di questo bellissimo maniero che viene raccontato con molti particolari dal nostro Cavour… La narrazione è davvero divertente perchè sorvola sul lato politico e pubblico dell’uomo per spettegolare molto sulla sua vita privata soprattutto all’interno del castello. Ne esce fuori una figura simpatica e dongiovannesca, probabilmente un po’ romanzata ma di certo sconosciuta. La guida racconta gli inciuci amorosi e gli intrighi di tutti i tipi che architettava il buon Cavour, che oltre ad aver avuto un gran cervello sembra essere stato un uomo di molto spirito e intraprendenza.
Invece ai giorni d’oggi il castello, oltre ad essere un’enoteca e un museo con queste belle visite guidate, è anche sede tutti gli anni della famosa asta del tartufo bianco d’Alba, asta ricchissima ma il cui ricavato viene destinato anche in beneficenza.

Castello di Borgomale
Borgomale
Borgomale
Borgomale
Borgomale

Altro castello da vedere è quello di Borgomale, detto anche castello delle 5 torri, una bella fortezza risalente al 1400. Le 5 torri ad oggi non esistono più poichè il castello è stato oggetto di profonde trasformazioni nel corso dei secoli. È ritenuto luogo dalla tragica leggenda medievale di Nella di Cortemilia, fanciulla bella e virtuosa che nacque in una torre del castello dove vi restò rinchiusa priogioniera del crudele feudatario Lionello. Morí accidentalmente il giorno prima delle sue nozze, proprio quando venne liberata.
Attualmente il castello è di proprietá di un professore torinese che ne ha curato il restauro e lo mantiene in splendida forma. Purtroppo peró, essendo in mano ad un privato, è visitabile raramente, solo in occasioni particolari come ad esempio la manifestazione estiva “castelli aperti” oppure organizzando piccoli gruppi guidati e previo accordi con il proprietario.
Attorno alla fortezza si estende l’abitato di Borgomale, ossia “borgo del male”. Un’altra leggenda narra che le pietre scolpite con volti umani e altre figure ritrovate sulle rive del sottostante torrente Berria siano state realizzate dalle “masche” ossia le streghe che nel corso dei secoli avrebbero infestato le Langhe.
Comunque, a dispetto del suo nome, Borgomale è un paesino piccolo e curato, risalente al nono secolo, che digrada dolcemente nelle campagne circostanti tramite una stradina che è possibile intraprendere per una bella passeggiata campestre. Tuttavia, forse sará la suggestione dell’aspetto imperioso del castello che domina tutto il paese e la campagna nei dintorni o della sua leggenda tragica che lo accompagna, ma il silenzio circostante ha un qualcosa di inquietante…

Castello di Barolo
Barolo di sera
Barolo di sera

Un altro paesino da non perdere è Barolo, con il castello dei Marchesi Falletti. Barolo rientra nel territorio delle Langhe dove si coltivano le uve per la produzione dell’omonimo vino docg conosciuto in tutto il mondo. Il paesetto è molto piccolo, conta circa 700 anime, ed è talmente grazioso da ricordare quasi il Tirolo.
Il castello visto esternamente è uno tra i più belli. Rientra, insieme a quello di Grinzane Cavour, nel curcuito degli 8 castelli doc delle Langhe. Fu costruito nel 1200 e divenne presto possedimento della famiglia Falletti, come per tanti altri manieri della zona, che ne fecero una delle loro dimore stabili fino al 1800, periodo in cui morí l’ultima erede, la famosa Marchesa Juliette Colbert. Infatti questa potente famiglia di banchieri arrivò a possedere una cinquantina di feudi in tutto il Piemonte. Uno dei suoi visitatori più noti è stato Silvio Pellico che prese in cura la biblioteca del castello.
Nel 1970 fu acquistato e ristrutturato dal Comune di Barolo, grazie soprattutto a una pubblica sottoscrizione cui furono in molti a contribuire generosamente. Le sue cantine ospitano l’Enoteca Regionale del Barolo, mentre altri piani sono dedicati al Museo Etnografico-Enologico, al WiMu, il museo del vino, creato nel 2010, e, quando presenti, a esposizioni artistiche e fotografiche.

Alba
Alba, la chiesa di San Domenico

Il centro principale delle Langhe è sicuramente Alba, che ne rappresenta il capoluogo storico ed economico. Grazie alla presenza del fiume Tanaro, ha radici molto antiche che risalgono addirittura alle epoche pre-romaniche ed è sempre stata una città storicamente e gastronomicamente vivace. Una delle sue maggiori ricchezze è rappresentata dal famoso tartufo bianco d’Alba. Il suo profumo pervade tutta la cittá che è molto ricca di ristoranti, taverne ed enoteche in cui apprezzare la buona cucina locale. L’ideale sarebbe visitarla il sabato mattina, giorno in cui si snoda per le vie della cittá il suo mercato settimanale in cui vi è grande offerta di prelibatezze. Punto cruciale del commercio del tartufo è la galleria della Maddalena in cui si incontrano i venditori locali e gli acquirenti di tutto il mondo per scambiarsi i preziosi trifoli 😋. Questa compravendita è praticamente un rito che si basa sull’olfatto e sul palpeggiamento del prodotto, sapendo che ogni cercatore ha battuto con pazienza e fatica numerosi sentieri, aiutato dalla collaborazione di un addestratissimo quanto preziosissimo cane.

Asti
Asti
Colori autunnali
Colori autunnali nei giardini di Asti

Dato che il secondo giorno di vacanza è iniziato con una pioggerellina costante che prometteva di restare tale per tutto il giorno, andare in giro per colline a fare foto non era la scelta migliore. E quindi dalla campagna sono passata alla cittá 😄.
Asti è uno dei capoluoghi di provincia del Piemonte ai margini delle Langhe e, mentre Alba è conosciuta in tutto il mondo per il tartufo, qui la notorietá è assicurata dallo spumante proveniente dai vitigni langhigiani.
Proprio per festeggiare questa nobile bevanda che ha fatto la ricchezza di questi luoghi, nel mese di settembre di ogni anno ad Asti si tengono la Douja d’Or, uno dei concorsi enologici più importanti d’Italia, e il Festival delle sagre astigiane, una manifestazione enogastronomica dove oltre 40 pro loco della provincia propongono le loro specialità gastronomiche, accompagnate da vini docg astigiani. Nella settimana successiva a questo festival, si tiene anche il Palio storico di Asti, manifestazione tra le più antiche d’Italia che culmina con una corsa di cavalli montati “a pelo”, ossia senza sella. Insomma il settembre astigiano è ricco di eventi e mondanitá 😉.
Per il resto dell’anno Asti è sempre una bella cittadina in cui c’è un ricco patrimonio artistico e architettonico da vedere: la bella Cattedrale di Santa Maria Assunta, la più importante chiesa gotica del Piemonte, Piazza Roma, con il monumento all’unità d’Italia e la torre Comentina, la torre Asinari, un tratto delle mura medievali della cittá, Piazza Cairoli con il monumento ad Umberto I, il grande e pieno mercato del sabato e tanto altro.
Inoltre Asti è suddivisa in 14 frazioni tra rioni, più centrali e nobiliari, e borghi, più periferici. Ogni frazione ha un proprio statuto ed ordinamento e partecipa alla vita sociale e religiosa della città che culmina nei festeggiamenti patronali di San Secondo e con la corsa dell’antico palio.

Vista panoramica da Diano d'Alba
Vista panoramica da Diano d’Alba
Miele delle Langhe in vendita al mercato di Diano d'Alba
Miele delle Langhe in vendita al mercato di Diano d’Alba
Spezie in vendita al mercato di Diano d'Alba
Spezie in vendita al mercato di Diano d’Alba
Damigiana di latte dipinta al mercato di Diano D'Alba
Damigiana di latte dipinta al mercato di Diano D’Alba
Broccoli ornamentali al mercato di Diano D'Alba
Broccoli ornamentali al mercato di Diano D’Alba
Composizione floreale al mercato di Diano D'Alba
Composizione floreale al mercato di Diano D’Alba

Diano d’Alba: questo paese ha catturato la mia attenzione nel terzo giorno di vacanza per il suo mercato domenicale. In pratica occupa tutte le vie della cittadina ed è quindi molto vasto e diversificato. Vi si trova di tutto, dal trattore agricolo alle nocciole, dall’abbigliamento all’antiquariato, dalle composizioni ornamentali ai broccoli da piantare in orto. E soprattutto qualsiasi cosa sia commestibile. Il tutto condito da colori, musica e una marea umana in stile suk. Insomma è stato il mio mercato preferito 😍.
Tolto il mercato, Diano è comunque un grazioso paesino arrampicato a 500 metri d’altezza che d’inverno viene spesso imbiancato dalla neve. Particolare, al centro del paese c’è una collinetta con un parco in miniatura che funge da suggestivo punto di osservazione e nelle giornate più limpide consente di ammirare in tutte le direzioni i vigneti e molti dei paesi delle Langhe.

Vigneti
Vigneti
Tavolozza di colori autunnali nelle campagne delle Langhe
Tavolozza di colori autunnali nelle campagne delle Langhe
Castello di Mango
Castello di Mango

Altri paesini da visitare:
Cortemilia, bella cittadina tra le principali delle Langhe e centro d’eccellenza nella produzione delle nocciole langhigiane.
Castiglione Falletto e Costigliole d’Asti con i loro imponenti castelli quasi millenari.
Dogliani, antichissima cittá patria del vino Dolcetto.
La Morra, arrampicato su una delle colline dedicate alla produzione del Barolo.
Magliano Alfieri, Mango, Roddi e Serralunga d’Alba, piccoli borghi medievali costruiti intorno ai loro bellissimi castelli che si mantengono ancora intatti.
Neive, uno dei borghi più belli d’Italia che è stato in passato residenza della nobiltá e della ricca borghesia langhigiana.

Torino, sculture in metallo
Torino, sculture di Rudy in materiale riciclato nei pressi di Piazza Castello
Torino, sculture in metallo
Torino, sculture di Rudy in materiale riciclato nei pressi di Piazza Castello
Torino, sculture in metallo
Torino, sculture di Rudy in materiale riciclato nei pressi di Piazza Castello

L’ultima mezza giornata, prima di prendere il treno di ritorno, l’ho trascorsa a fare due passi per Torino che già conoscevo e che mi piace molto. Ha un’aria molto particolare, dicono che sia considerata la città dei maghi e degli stregoni per la loro elevata presenza in rapporto alla popolazione. Forse la sua aria di mistero e magia è dovuta alla presenza della Sindone nel Duomo, che viene esposta una volta l’anno per circa un mese attirando milioni di fedeli e non, e per la leggenda di Gustavo Rol, un sensitivo illusionista torinese del 1900 famoso in tutto il mondo. La sua fama era dovuta alle sue doti che esibiva solo davanti ad un pubblico selezionato (e credulone, in quanto Rol non si è mai voluto esibire davanti a scenziati o altri illusionisti, chissá perchè…) e lo ha portato a far conoscere i suoi esperimenti anche a personalitá conosciute.
A parte quest’alea di mistero a cui si può facilmente non credere 😉, Torino presenta molti bei posti da vedere, tra cui il Duomo, Piazza Castello, il Palazzo Reale, i Giardini Reali, il Museo Egizio, la Mole Antonelliana, la collina di Superga e molto altro ancora.
Volendo evadere dalla notorietá di questi luoghi, è sufficiente perdersi come ho fatto io per qualche ora in una passeggiata senza meta. È cosí possibile apprezzare la bellezza architettonica dei palazzi del centro storico, tra il gotico e il liberty, con i grandi viali somiglianti alle boulevard parigine, i portici, le gallerie e le strade ricche di negozi, di caffè storici e di locali vari.
Un tocco di simpatica stravaganza è dato dalle sculture di Rudy, un giardiniere-artista che lavora a Torino e che raccoglie e riutilizza i tanti materiali di recupero che trova in giro, quali metalli, pezzi di legno, plastica, e realizza opere come farfalle, gatti, biciclette, innamorati che si baciano e che distribuisce per il centro della cittá creando questi bellissimi angoli artistici ed ecologici 😍.

Torino, sculture in metallo
Torino, scultura all’ingresso della Galleria Subalpina
Torino
Torino, Galleria Subalpina
Torino
Torino, arcate della Galleria Subalpina

A proposito di gallerie, una molto bella che ha attirato la mia attenzione è stata la galleria Subalpina, storico edificio della fine dell’ottocento a cui si accede dai portici di Piazza Castello, che ospita numerosi locali commerciali. È caratterizzato da balconate in ferro battuto che ricordano i palazzi di Parigi, soffitti altissimi e tetto in vetro. Uno di questi locali, bello come la galleria che lo ospita, è il caffè pasticceria Baratti e Milano, nato nel 1875 e mantenuto come allora grazie ad una serie di restauri anche a seguito dei bombardamenti della seconda guerra mondiale. La caffetteria al suo interno è un elegantissimo ambiente caratterizzato da specchi, marmi, bronzi, dorature e stucchi che gli conferiscono un ricco profilo architettonico e artistico. Inoltre questa sua particolare bellezza gli ha garantito la costante presenza della borghesia torinese nonchè varie citazioni in ambito letterario e l’ambientazione di alcune scene cinematografiche.
Insomma Torino è una città magari un po’ grigia in inverno ma molto affascinante e merita una visita anche più approfondita.

Tavolozza di colori autunnali nelle campagne delle Langhe
Tavolozza di colori autunnali nelle campagne delle Langhe
Tavolozza di colori autunnali nelle campagne delle Langhe
Tavolozza di colori autunnali nelle campagne delle Langhe

Cosa mangiare: zuppe, paste fatte in casa come ravioli e tajerin, funghi, formaggi, carni varie tra cui la selvaggina, il brasato al Barolo, il vitello tonnato, la carne cruda all’albese, simile al carpaccio, il tutto spesso insaporito da una grattatina di tartufo, che conferisce un profumo e un sapore unico. Tra i dolci, da provare la torta o il gelato alle nocciole, magari accompagnandoli con un bicchiere di Moscato d’Asti o di Dolcetto.

Nebbiolina quasi sempre presente in autunno
Nebbiolina quasi sempre presente in autunno

Cosa riportare: da comprare assolutamente, se vi piacciono, sono le nocciole. Qui c’è la varietà tonda gentile delle Langhe, una squisitezza da golosi come me 😋. Le vendono un po’ dovunque in sacchetti sottovuoto, già sbucciate e tostate. Aprire una confezione e assaggiare una nocciola significa entrare in un vortice di delizia che porta dritto fino alla fine del sacchetto in poco tempo.. sperimentato!
Un’altra prelibatezza da comprare è il tartufo o, non volendo spenderci troppo su, qualcosa insaporito con questo tubero, come il riso sottovuoto al tartufo o il burro al tartufo.
E poi sicuramente i vini, questa è la terra dei vigneti. Barolo, Barbaresco, Barbera, Moscato d’Asti, Nebbiolo, Dolcetto sono solo i principali e più conosciuti. Diverse cantine offrono rielaborazioni di questi vini, come la grappa al Barolo o il Barolo chinato.

Tavolozza di colori autunnali nelle campagne delle Langhe
Tavolozza di colori autunnali nelle campagne delle Langhe

Concludendo, posso dire che le Langhe sono un territorio veramente eccezionale e soprendente, meno celebre di altre zone simili come ad esempio il Chianti, ma altrettanto ospitale e bello. L’aria che si respira percorrendo le strade dei paesini e delle campagne langhigiane è di grande alacrità ma altrettanta serenità. I paesi sono puliti e graziosi, il paesaggio collinare è dolce e invitante, le campagne ordinate e ben coltivate, i casali e i castelli riportano indietro nel tempo. La quantitá e la bellezza dei castelli è stata una delle sorprese più piacevoli di questa vacanza.
In genere si dice che il periodo migliore per viaggiare sia la primavera, ma in questo caso mi sento di smentire parzialmente. Sicuramente l’aria primaverile abbellisce quasiasi posto con le sue fioriture e il suo tepore, ma le Langhe si valorizzano molto con l’autunno. Qui i profumi e i colori in questa stagione sono un’alchimia unica e perfetta…
Senza ombra di dubbio è un viaggio che mi sento di consigliare, con particolare enfasi a tutti gli amanti della natura e della buona cucina e a chi ama girare con lentezza, con la macchinetta fotografica pronta allo scatto e percorrendo le strade senza tabelle di marcia ma lasciandosi trasportare solo dalle sensazioni e dalla bellezza dei luoghi. Personalmente ripartirei anche domani per tornare a visitare queste colline, perciò posso dire… A presto Langhe!!!

Tavolozza di colori autunnali nelle campagne delle Langhe
Tavolozza di colori autunnali nelle campagne delle Langhe
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3 pensieri su “CIAO LANGHE!

  1. L’ha ribloggato su mosaicaldoe ha commentato:
    Ottimo reportage, come al solito dettagliato in tempi e luoghi.
    Consiglio questo blog a tutti gli amanti dei viaggi non di massa e neanche di elite, ma col gusto di capire il contesto storico culturale, assaporandone gli effetti che la natura, le persone e gli eventi hanno avuto in quei luoghi. Il tutto con grazia e leggerezza.
    Brava Alma.

    Aldo

    Liked by 1 persona

  2. Ottimo reportage, come al solito dettagliato in tempi e luoghi.
    Consiglio questo blog a tutti gli amanti dei viaggi non di massa e neanche di elite, ma col gusto di capire il contesto storico culturale, assaporandone gli effetti che la natura, le persone e gli eventi hanno avuto in quei luoghi.
    Il tutto con grazia e leggerezza.
    Brava Alma.

    Aldo

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